Come partire dai dati, tradurli in informazioni per ottimizzare la gestione e costruire idee per crescere.

L’efficienza energetica cambia ancora una volta pelle ed AVVENIA lancia l’i.EnergyEfficieny. Un nuovo modo di intendere l’energia e di traguardare obiettivi di crescita.

I certificati bianchi non possono più essere considerati lo strumento primario su cui fondare un percorso di efficientamento, che sia questo tecnologico, o tecnico o gestionale, che riguardi il processo, gli impianti o gli involucri. La nuova sfida cui veniamo posti difronte è quella di massimizzare lo sfruttamento delle risorse a disposizione per rispondere in modo rapido ed efficace alle dinamiche di mercato.

La competitività in “short terms” è la nuova parola d’ordine.

In AVVENIA questo lo sappiamo bene ed anzi siamo i primi a sostenerlo. Ma per noi l’energia, che è il flusso vitale dell’azienda, non è solo una risorsa che fa parte di quel patrimonio da sfruttare al massimo, ma può essere la chiave stessa di lettura di come più in generale l’organizzazione aziendale vive e gestisce i propri processi. Il patrimonio energetico non rappresenta quindi solo una risorsa economica da valorizzare e razionalizzare ma anche una potenziale mappa delle dinamiche di gestione, ausilio e processo.

Oltre i numeri stessi che quantificano le dinamiche di un processo, le informazioni che possono essere estrapolate da apposite architetture di analisi e monitoraggio, risultano essere determinanti per portare a termine la sfida legata alla competitività sui mercati.

All’interno di questa visione è fondamentale la possibilità di implementare un’efficienza gestionale basata sullo studio dei dati da trasformare in conoscenza, idee, successivamente base per la definizione di un percorso di crescita delle performance produttive.

Come arrivare a questa comprensione e conoscenza? PRODUCO ERGO CONSUMO.

L’unico fattore in grado di correlare un prodotto realizzato o un servizio erogato con quanto avviene alla realtà aziendale è l’energia. Elaborare quindi i dati energetici di processo, di gestione o di ausilio, studiandone i flussi e le variazioni permette di ottimizzare l’organizzazione e la produzione in funzione del reale fabbisogno energetico.

Comprendere quale sia il reale fabbisogno energetico per ottenere un determinato risultato è la chiave per arrivare alla definizione del patrimonio energetico e delle sue potenzialità.