Nella geografia del risparmio energetico il Piemonte si classifica al primo posto nell’ambito dell’industria del vetro con l’82% dei progetti, mentre il Lazio primeggia nel settore farmaceutico con il 79%. Poi ancora l’Umbria è prima in ambito siderurgico (68%), il Veneto nell’edilizia (66%) e la Toscana nel settore enogastronomico (48%).
Le nuove prospettive del risparmio energetico trascendono gli incentivi dei Titoli di Efficientemente Energetico (TEE) ed assumono un nuovo significato, diventando un canale indipendente dagli incentivi voluti dall’Unione Europea per ridurre le emissioni di CO2. Esaminando l’andamento del 2015 abbiamo tracciato un bilancio delle regioni più virtuose d’Italia.
Ma il dato più sorprendente rilevato  è che le aziende italiane hanno iniziato ad essere energicamente più efficienti a prescindere dalla possibilità di ottenere utili attraverso il sistema dei Certificati Bianchi. I progetti avanzati nel 2015 si basano infatti in prevalenza sul considerevole risparmio che le aziende sono riuscite ad ottenere implementando adeguate misure di efficientemente energetico. Ed è proprio avvalendosi dei servizi ad altissimo valore aggiunto da noi offerti, finalizzati ad ottimizzare l’efficienza energetica e la gestione dell’energia, che nel 2015 moltissime aziende sono riuscite a ridurre notevolmente costi e a diventare quindi più competitive.
Nel ranking delle regioni energicamente più efficienti d’Italia in base al numero di progetti di efficientemente energetico, il Piemonte è al primo posto nell’ambito dell’industria del vetrocon l’82% dei progetti e il Lazio primeggia nel settore farmaceutico con il 79%. Poi ancora l’Umbria si classifica prima in ambito siderurgico (68%), il Veneto nell’edilizia (66%) e la Toscana nel settore enogastronomico (48%). Questa la Top-5 di Avvenia per regione-settore.
A livello nazionale, invece, il settore più virtuoso del 2015 secondo le stime di Avvenia è ancora una volta quello della siderurgia, con una quota del 42% sul totale delle riduzioni dei gas a effetto serra, migliorando così la performance  del 2014, quando si collocava sempre al primo posto ma con una quota del 41,6%.
Bene anche l’industria automobilistica, al secondo posto, ma in calo rispetto all’anno precedente: 18,2% nel 2015 contro il 20,3% nel 2014. Mentre cresce la quota del settore dell’edilizia che si conferma al terzo posto con il 12,4% nel 2015 contro il 9,8% nel 2014.
In merito ai progetti portati avanti nell’ultimo anno da Avvenia, che nel 2015 ha visto crescere ulteriormente la sua fascia di mercato, le rilevazioni indicano che attraverso i suoi interventi si sono realizzate minori emissioni di Co2 per circa 2 milioni di tonnellate, con risparmi di energia primaria di oltre il 41% e con una diminuzione dei consumi di gas naturale di oltre il 78% in tutti i settori, dalla Siderurgia al Food & Beverage.
Creata nel 2001 con l’intento di fornire una risposta significativa alle aziende per affrontare e risolvere in modo consapevole e sostenibile le problematiche legate all’efficienza energetica, Avvenia si è impegnata in un continuo processo di ricerca e sperimentazione che la ha portato ad investire in molti progetti pilota.
«Siamo prevalentemente impegnati a fare ricerca» conferma l’ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia, che proprio per questo per la sua azienda ha voluto uno staff di giovanissimi, vale a dire di un gruppo di ingegneri con una età media di 30 anni.
In concreto Avvenia aiuta le aziende a conoscere meglio i propri processi produttivi, implementando i meccanismi di innovazione tecnologica più adeguati per aumentare l’efficienza e la produttività di ogni specifico settore, con un’attenzione all’ambiente che è un carattere distintivo dell’azienda.
«Integrità, fiducia, diversità, ingegno e rispetto per l’ambiente: sono i valori che ci distinguono e guidano le nostre azioni» conclude l’ingegner Giovanni Campaniello, che per riassumere in tre parole le molteplici attività della sua azienda ha coniato lo slogan «the energy innovator».