Il futuro è pieno di incognite, ma una parvenza di certezza c’è: l’economia circolare!

Economia Circolare: Si tratta di un sistema economico che permette il passaggio da un modello di semplice riduzione di impatto ambientale ad un modello economico alternativo di creazione di valore, attraente, positivo sul piano sociale, economico e ambientale, pensato per potersi rigenerare da solo. In poche parole un modello di sviluppo che pone al centro la sostenibilità!

Nel 2015 la Commissione Europea ha adottato il Piano d’Azione per l’Economia Circolare che prevede una serie di proposte per rinnovare e migliorare le modalità di produzione e di riciclo negli Stati membri, modificando la legislazione in materia di rifiuti, fertilizzanti, risorse idriche. Solo utilizzando le risorse in modo più efficiente si ottengono benefici, ma affinché l’economia circolare divenga realtà è necessario un impegno a lungo temine a tutti i livelli: paesi, regioni, città, imprese e cittadini.

Il piano di azione europeo si basa su quattro punti principali:

  1. Input sostenibili: progettare prodotti che durino nel tempo, massimizzando l’utilizzo di materie rinnovabili.
  2. Consumo: le scelte di milioni di consumatori fanno la differenza, quindi occorre effettuare una progettazione modulare per informare sull’impatto ambientale del prodotto e favorire forme innovative di consumo.
  3. Sharing – piattaforme di condivisione: il primo posto spetta alla gestione comune dei prodotti per ridurre la produzione di nuovi beni, seguita dalla didattica propedeutica per il riutilizzo, il riciclaggio, il recupero di energia, e infine lo smaltimento.
  4. Prodotto come servizio: promozione del servizio associato ad un certo prodotto e non solo del prodotto stesso.

L’approccio della economia circolare però non è solo ambientale o etico, ossia non mira esclusivamente alla riduzione delle emissioni, alla preservazione della nostra Terra e ad evitare l’uso indiscriminato delle sue risorse, ma rappresenta un modello economico efficace poiché crea delle opportunità per la innovazione e le sinergie, crea nuovi posti di lavoro, produce efficienza e quindi risparmio e crea nuovo profitto. L’economia circolare conviene a tutti ed è un bene che sia sostenuta anche dalla Comunità Europea.

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