Un milione di interventi in efficienza energetica in Italia negli ultimi tre anni grazie agli ecobonus. E il futuro si prospetta roseo.

In Italia gli ecobonus per l’ efficienza energetica hanno attivato un milione di interventi, equivalente a ai 9,5 miliardi negli ultimi tre anni, di cui 3,3 miliardi solo nel 2016. È quanto ha rilevato l’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, che ha presentato martedì 11 luglio a Roma il suo Sesto rapporto annuale sull’efficienza energetica. E nei prossimi anni, ci si attende una crescita delle risorse investite nel settore, come documenta un’altra ricerca realizzata dall’Energy&Strategy group della School of management del Politecnico di Milano.

14,2 milioni di interventi in poco meno di 20 anni. Grazie agli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica (detrazione fiscale del 65 per cento) e per il recupero edilizio (detrazione fiscale attualmente del 50 per cento), sono stati realizzati oltre 14,2 milioni di interventi, che hanno riguardato il 55 per cento delle famiglie italiane in poco meno di 20 anni. Gli investimenti corrispondenti ammontano a 237 miliardi di euro, di cui 205 miliardi hanno riguardato il recupero edilizio e circa 32 miliardi la riqualificazione energetica.

15mila diagnosi energetiche in azienda: un record europeo! Nelle aziende del nostro Paese, lo scorso anno sono state effettuate 15mila diagnosi energetiche, un record in Europa, e le richieste di incentivi sul “Conto Termico” per interventi di efficienza nelle pubbliche amministrazioni locali sono cresciute del 300 per cento. Grazie agli interventi realizzati che hanno portato una riduzione della spesa per l’energia, nel nostro Paese sono stati risparmiati 3,5 miliardi di euro di importazioni di petrolio e gas, a beneficio non soltanto delle nostre tasche ma anche dell’ambiente e dell’aria delle nostre città.

L’Italia tra i Paesi leader in Europa per efficienza energetica.

Anno dopo anno i cittadini e le aziende hanno imparato a utilizzare gli ecobonus per riqualificare e recuperare in chiave energetica case, uffici e impianti produttivi. Ma gli investimenti in efficienza non riguardano solo gli ecobonus. L’E&S group del Politecnico di Milano nel suo nuovo rapporto dal titolo Energy efficiency report 2017, ha stimato che il mercato dell’efficientamento italiano avrà tra il 2017 e 2020 un volume di affari annuo tra gli 8 e i 10 miliardi di euro. Le previsioni di investimento relative al prossimo quinquennio si attestano infatti tra i 29,8 e i 34,4 miliardi di euro, con un volume d’affari medio annuo tra i 7,5 e gli 8,6 miliardi. Un mercato, quello dell’efficienza energetica, in pieno consolidamento e atteso a breve alla fase di maturità. Nel 2016, l’E&S group ha stimato investimenti per 6,13 miliardi di euro, risorse che hanno contribuito a far sì che nel nostro Paese il livello d’intensità energetica sia arrivato ad essere quasi il 17 per cento inferiore alla media Ue: un dato particolarmente positivo perché tanto più basso è il valore dell’intensità energetica tanto più è alta l’efficienza energetica del Paese. Un risultato che pone l’Italia fra i leader in Europa in questo campo e che ha significato anche nuovi posti di lavoro.

L’ efficienza energetica crea occupazione. Tra 2013 e 2016, – rileva l’Enea – sono stati poco meno di 270mila i posti di lavoro diretti generati ogni anno dalle detrazioni per il recupero edilizio e per la riqualificazione energetica; una cifra che arriva a più di 400mila se si considera anche l’indotto complessivo generato.