Milano si prepara all’Expo e punta al risparmio energetico. Il capoluogo lombardo ha infatti compreso e messo in pratica ciò che aziende leader nel settore della sostenibilità come Avvenia predicano da anni: con un investimento sul risparmio energetico è possibile risparmiare, garantire un futuro migliore ed essere più competitivi a livello italiano ed europeo.

white economy Avvenia led

Con l’Expo tra un anno (l’apertura ufficiale il 1 Maggio 2015), la giunta milanese ha recentemente stanziato un importante piano di investimento basato sul risparmio energetico: entro l’aprile 2015 l’80% del “parco luci” sarà sostituito con lampadine a LED (light emitting diode), per poi completare l’opera entro l’agosto 2015. I vecchi lampioni dell’illuminazione pubblica a vapori di mercurio, a incandescenza e a sodio verranno quindi rinnovati con i nuovi sistemi a emissione luminosa capaci di consumare meno e durare di più nel tempo.

E il risparmio? È reale. Si calcola infatti  che l’investimento previsto di  91 milioni di euro, verrà recuperato grazie ai tagli previsti alle bollette: il contratto di del Comune passerà dagli attuali 38 milioni di euro a 32 milioni nel 2014, a 31 nel 2015 e a 28 a partire dal 2016 per un totale di un risparmio pari a circa 10 milioni di euro ammortizzati in meno di due anni.

Come dichiarato più volte dai responsabili di Avvenia, l’energia in Italia è da sempre dipendente dai rapporti con gli altri paesi; ecco perché, se non la viene prodotta, è necessario almeno non sprecarla.

L’investimento di Milano dovrà essere d’esempio per tutte le altre città italiane: un corretto uso dell’energia porta ad un tangibile risparmio, importante in un periodo come questo nel quale il nostro Paese sta cercando di riprendersi da un periodo di crisi.