La Diagnosi Energetica, a prescindere che sia quella obbligatoria o no, è un’opportunità per giungere ad una conoscenza approfondita della propria realtà al fine di individuare un percorso strutturato di iniziative che permettano di migliorare o rinnovare processi produttivi o gestionali con una conseguente crescita di competitività, miglioramento dei servizi, riduzione dei costi energetici, e notevoli vantaggi e contributi economici anche legati ai meccanismi di incentivazione.

Avere un buon report di Diagnosi Energetica è importante poiché questo va allegato alle pratiche per l’ottenimento dei certificati bianchi, e sempre più spesso è strumento di valutazione per l’accesso a bandi di gara. Pertanto è importante affidarsi a soggetti qualificati e con esperienza. La Diagnosi Energetica pone le basi per poter implementare una Contabilità Energetica Aziendale che racchiude il cuore del know how di AVVENIA, ovvero una complessa metodologia di calcolo dei benefici derivanti da interventi di efficienza energetica, applicabili in ogni settore merceologico industriale e in ogni realtà dell’ambito terziario.

La contabilità energetica permette:

  • Individuare la spesa energetica per ogni singola tipologia di prodotto;
  • Creazione di baseline delle performance di processo;
  • Benchmark aziendali e di mercato;
  • Dimensionamento degli interventi di efficienza energetica;
  • Fare analisi costi-benefici attendibili;
  • Controllo dinamico delle performance di processo;
  • Rendicontazione di benefici derivanti dagli interventi, in particolare nel caso di EPC (energy performance contract);
  • Individuare mal funzionamenti ed applicare una manutenzione predittiva;
  • Redazione di forecast energetici affidabili.

Come si effettua una DEO (Diagnosi Energetica Obbligatoria)

Il D.Lgs. n. 102/2014 che recepisce la direttiva 2012/27/UE “Misure per la promozione e il miglioramento dell’efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell’obiettivo nazionale di risparmio energetico” obbliga alla diagnosi energetica:

  1. le grandi imprese, ovvero come specificato dal Mise, quelle imprese che occupano più di 250 persone, il cui fatturato annuo supera i 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio annuo supera i 43 milioni di euro;
  2. le imprese a forte consumo di energia che, secondo l’art. 2 del D.M. 5/4/2013, consumano almeno 2.4 GWh di energia (elettrica o di diversa fonte) e il cui rapporto tra costo effettivo dell’energia utilizzata e valore del fatturato non risulti inferiore al 3%;
  3. gli edifici pubblici o ad uso pubblico, in caso di interventi di ristrutturazione degli impianti termici o di ristrutturazioni edilizie che riguardino almeno il 15% della superficie esterna dell’involucro edilizio che racchiude il volume lordo riscaldato.

Miglioramento
dell'efficienza energetica

Le diagnosi successive alla prima dovranno essere eseguite decorsi 4 anni dall'esecuzione della precedente, al fine di rispettare l’intervallo massimo di 4 anni prescritto dalla norma.

Ciò vale anche per le diagnosi validamente eseguite prima del 5 dicembre 2015. A decorrere dal 19 luglio 2016, le diagnosi devono essere eseguite da società di servizi energetici certificate UNI CEI 11352:2014, esperti in gestione dell’energia certificati 11339:2009 o auditor energetici certificati da organismi accreditati, ai sensi dell’articolo 8, comma 2 del decreto legislativo 102/2014.

La diagnosi energetica è eseguita attraverso la messa a punto della struttura energetica aziendale distinta per ogni vettore energetico che, attraverso un percorso strutturato su più livelli, consente di avere un quadro completo ed esaustivo della realtà dell’impresa. La realtà aziendale viene così strutturata in diverse aree funzionali.

Questo approccio consente di avere un quadro esaustivo dell’azienda a livello sia globale, che di singola area funzionale. Si possono definire e determinare i seguenti parametri e le conseguenti iniziative:

  • indici prestazionali ottenuti dalla correlazione tra lo specifico vettore energico e la relativa destinazione d’uso, che va caratterizzata in maniera quantitativa e distinta in funzione delle eterogeneità del prodotto o del servizio;
  • peso energetico rispetto ai fabbisogni energetici globali;
  • grado di utilizzo dei vari impianti o delle singole apparecchiature anche in relazione alle necessità di migliorare e ottimizzare le destinazioni d’uso;
  • livello tecnologico dell’esistente e confronto sia con gli standard di mercato che con le potenziali innovazioni tecnologiche;

livello e capacità gestionale e individuazione delle potenzialità di miglioramento attraverso l’utilizzo di opportunità offerte dal mercato.

Obblighi di monitoraggio per le DEO successive alla prima

Nel ciclo di diagnosi 2015 sono state ritenute valide anche stime, calcoli e misure indirette dei vettori energetici in caso di non disponibilità dei dati di monitoraggio di dettaglio. Nel prossimo ciclo di diagnosi sarà, invece, necessario misurare gran parte dei vettori energetici oggetto di analisi. La percentuale di misurazione dipenderà dalla tipologia di azienda analizzata e dall'area aziendale cui si riferiscono i consumi analizzati (attività principali, servizi ausiliari o servizi generali).
Per ciascun vettore energetico presente in sito occorrerà fornire dati misurati relativi ai consumi di processo, dei servizi ausiliari e dei servizi generali secondo determinate percentuali:

Le misure potranno essere effettuate adottando le seguenti metodologie:

  1. installazione di strumenti di misura: nel caso di installazione di strumentazione di misura, è opportuno adottare come riferimento l’anno solare precedente rispetto all'anno d’obbligo della realizzazione della diagnosi energetica;
  2. campagne di misura: la durata della campagna di misura dovrà essere scelta in modo rappresentativo (in termini di significatività, riproducibilità e validità temporale) rispetto alla tipologia di processo dell’impianto. La durata minima della campagna dovrà essere giustificata dal redattore della diagnosi. Occorrerà inoltre rilevare i dati di produzione relativi al periodo della campagna di misura. La campagna di misura dovrà essere effettuata durante l’anno solare precedente rispetto all’anno di obbligo della realizzazione della diagnosi energetica.

Le tipologie di strumenti ammessi sono:

  1. misuratori esistenti;
  2. nuovi misuratori (manuali, in remoto, con software di monitoraggio con funzioni di memorizzazione e presentazione delle misure stesse).

Le misure devono essere conformi agli standard nazionali ed internazionali di riferimento (ISO, UNI, Protocollo IPMVP).

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